Far proprio “il lato spirituale del Programma”

Quanto spesso ci è capitato, sedendo alle riunioni di A.A., di sentire chi parlava dichiarare: “Ma non ho ancora fatto mio il lato spirituale del Programma”. Prima di questa af­fermazione aveva descritto il miracolo della trasformazione che si era verificata in lui, non soltanto la sua liberazione dall’alcol, ma un cambiamento completo di tutto il suo atteggiamento verso la vita e su come viverla. E’ evidente a quasi tutti i presenti che ha ricevuto un grande dono, “…soltanto che ancora non sembra rendersene conto!”. Sappiamo bene che quest’amico dubbioso tra sei mesi o un anno ci dirĂ  di aver trovato la fede in Dio.

IL LINGUAGGIO DEL CUORE, pag. 352

Accorgersi che un’esistenza che un tempo appariva vuo­ta e priva di significato è ora piena e gioiosa, può essere una vera e propria esperienza spirituale. Nella mia vita di oggi la preghiera e la meditazione quotidiane, unite alla pratica dei Dodici Passi, mi hanno dato una pace interio­re e un senso di appartenenza che quando bevevo avevo smarrito.